10 aprile 2007

Osservare i pensieri e la mente

Nel Satipatthana si coltivano anzitutto l'attenzione e la consapevolezza, concentrandosi sul corpo, sul respiro che entra ed esce, dedicando una consapevolezza attenta alle proprie sensazioni. Finché si vive nell'attenzione e nella consapevolezza, si vive in una fortezza in cui l'emozione distruttiva non potrà né entrare né nuocere.

Quando invece si mette a fuoco la mente, la mente stessa può diventare l'oggetto dell'attenzione. Si può sapere, a quel punto, se il proprio stato mentale é sano o meno, se la mente é o meno associata alla rabbia, alla gelosia, all'avidità, all'odio o all'illusione.

Una volta coltivata questa consapevolezza estremamente precisa e focalizzata, si manifesterà un livello di equanimità e di invulnerabilità alle emozioni distruttive.
Quando arrivi a familiarizzare con la vera natura della mente, nessuna emozione negativa riesce più a ferirti. Con questa tecnica anche un ostacolo, uno stato mentale non sano, una compulsione, possono costituire l'oggetto dell'attenzione.

Somchai Kusalacitto - "Emozioni distruttive, Mondadori"


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