31 marzo 2007

Dov’è la rabbia?

Per capire se le emozioni distruttive facciano parte della natura fondamentale della mente, dobbiamo esaminarle. Prendiamo ad esempio la rabbia. Una forte esplosione di rabbia sembra sempre incontenibile, inarginabile. Se non ci arrabbiamo ci sentiamo quasi impotenti; è come se non ci fosse altra scelta che quella di fare esperienza di tale emozione. Questo succede perché in realtà non cogliamo la vera natura della rabbia. Che cos’è la rabbia? Quando si guarda da lontano una grande nuvola estiva, sembra cosi enorme da potercisi sedere sopra. Ma se ci si entra dentro non c’è nulla a cui afferrarsi, nient’altro che vapore e vento. Nel contempo, però, la nuvola oscura il sole e quindi ha un effetto. Lo stesso succede con la rabbia. Secondo uno degli apporci classici della pratica buddista, colui che medita deve guardare dritto dentro la rabbia e chiedere: “La rabbia somiglia a un generale dell’ esercito, a un fuoco che brucia, a un masso pesante? Ha in mano un’arma? Possiamo trovarla in qualche posto, nel petto, nel cuore, nella testa? Ha una forma o un colore?”.
Questo esperimento mostrerà che più si guarda la rabbia più scompare davanti ai propri occhi, come rugiada che si scioglie al sole del mattino. Quando uno la guarda onestamente, essa perde improvvisamente la propria forza.

tratto da "Emozioni Distruttive - Mondadori"

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